Mister No ed. Cepim Bonelli

Mister No

Per chi non conoscesse Mister No

Mister No è un personaggio dei fumetti, protagonista dell'omonima serie pubblicata in Italia da Sergio Bonelli Editore. Nasce nel 1975 dalla fantasia di Guido Nolitta (pseudonimo dietro al quale si nascondeva lo stesso Sergio Bonelli). In un'epoca in cui il western andava di moda sia al cinema che nei fumetti (basti pensare a Tex e Zagor, e all'abbondare dell'offerta di spaghetti-western in quel periodo), Nolitta scelse di scrivere il primo fumetto della Bonelli non ambientato nel mondo del West, ma negli anni cinquanta nella remota Amazzonia, per la precisione a Manaus.

Per il modo di trattare i temi e per la caratterizzazione del personaggio questa serie segna un punto di svolta per la casa editrice e fa da apripista per quelle a venire (nonostante ci sia qualcuno che consideri artefice di tale svolta Martin Mystère).

Trama:

Mister No è un ex soldato statunitense il cui vero nome è Jerry Drake. Si rifugia in Amazzonia perché disgustato dagli orrori della seconda guerra mondiale. A metà tra eroe e antieroe, combatte contro l'arroganza dei potenti e anche per la tranquillità che sperava di trovare in quell'ultimo paradiso terrestre, la foresta amazzonica, che sempre di più si trasforma in un vero e proprio inferno verde.

Il suo lavoro è quello di pilota d'aereo e guida turistica: porta a spasso i passeggeri col suo scassato Piper. Il suo migliore amico è Otto Kruger, più famoso come Esse-Esse per il suo passato nell'esercito tedesco, non nelle omonime SS naziste bensì nella Wehrmacht e negli Afrika Korps, come viene più volte spiegato nella serie (il soprannome di Esse-Esse lo deve agli amici brasiliani). Jerry, come Esse-Esse, è un pigro, un uomo che ama starsene tranquillo al bar di Paulo Adolfo a bere una buona cachaça, fare risse e spassarsela con le ragazze. Tra le amiche del protagonista quella che incontriamo più frequentemente è Patricia Rowland, archeologa che vive a New York, città natale di Jerry. Malgrado la sua indolenza Mister No passa frequentemente all'azione, trascinato dalle circostanze o pronto a correre in aiuto dei deboli.

Nonostante l'ambientazione principale della serie sia l'Amazzonia, Mister No ha un animo vagabondo: nel corso delle proprie avventure viaggia per tutto il Sud America, e visita anche l'Isola di Pasqua, ma particolarmente importanti saranno anche le trasferte al di fuori del continente. Significative, per la propria estensione e il proprio impatto sui lettori, lunghe trasferte come quella in Africa (dal n.167 al n.196 della serie mensile), quella a New York (dal n.241 al n.272, con un viaggio attraverso le Americhe) e quella in Asia (dal n.326 al n.341).

La prima storia si apre con alcune tavole ambientate in un'agenzia di viaggi alla fine del 1951, la storia presente sull'albo numero 364, che dà il via alla saga che porterà alla conclusione della serie, ci mostra la stessa agenzia di viaggi alla fine del 1969 con dialoghi che riprendono quelli del primo albo, mostrando però i cambiamenti che il tempo ha portato al mondo e soprattutto a Manaus. Nell'ultimo albo Mister No e il suo amico Esse-Esse decidono di trasferirsi a Rurrenabaque, in mezzo alla foresta amazzonica della Bolivia, in cerca di una nuova terra tranquilla come un tempo era Manaus.

Mister No condivide lo stesso universo narrativo con altri personaggi bonelliani: Zagor, Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never e Legs Weaver.

Storia editoriale:

Il primo numero dell'albo esce nel giugno del 1975, lanciato da un imponente battage pubblicitario sulle altre testate dell'editore.

Mister No era partito come una miniserie estiva di quattro o cinque albi, ma quando toccò l'apice delle 200.000 copie si buttò via l'idea di miniserie e divenne un successo. Negli anni sono usciti anche venti speciali fuori serie, due maxi, 2 oscar mondadori, cinque almanacchi, 77 ristampe Tutto Mister No, due serie di raccolte, qualche albo cartonato.

Tra gli sceneggiatori che si sono distinti in questi trent'anni, primo tra tutti c'è il creatore, Guido Nolitta, che ha scritto molte delle storie della serie, come Rio Negro (12-15), Tsanzas (31-33), L'artiglio insanguinato (34-35), Mister No va alla guerra (51-53), La mafia non perdona (74-76), Il profeta (116-119), Serra dos Cobras (128-131), Sfida al Pantanal (155-159), Magia nera (Speciale n.1), Dark Lady ( Speciale n.6).

Ma ci sono stati anche altri importanti autori come Alfredo Castelli (ideatore di Martin Mystère) che scrisse oltre 60 numeri, Tiziano Sclavi (ideatore di Dylan Dog), Claudio Nizzi (autore per lunghi anni di Tex e creatore di Nick Raider), Alberto Ongaro e Ennio Missaglia. Nolitta ha smesso poi di scrivere per Mister No, dati i propri impegni come editore, e ha lasciato il compito a Luigi Mignacco, diventato dunque l'autore principale, Maurizio Colombo, Stefano Marzorati e Michele Masiero, curatore della serie negli ultimi anni.

Mister No è stato il primo antieroe di casa Bonelli, quello che ha permesso la creazione di personaggi come Dylan Dog, Martin Mystère e Nathan Never.

Tra i numerosi disegnatori che si sono avvicendati sulle pagine di Mister No ricordiamo Gallieno Ferri (autore delle copertine fino al n. 115 e disegnatore dei numeri 1 e 2), Roberto Diso (autore delle copertine a partire dal n. 116 e di molti episodi della serie regolare e numeri speciali), Franco Bignotti (autore di quasi 100 numeri), Marco Bianchini (una delle giovani colonne portanti della serie), Fabio Civitelli (poi passato a Tex), Renato Polese e Ferdinando Tacconi. Gli ultimi due hanno contribuito poco in senso quantitativo, ma sono due figure estremamente significative del panorama del fumetto popolare italiano.

Mister No è stato per molti il primo "non western". E come un vero antieroe, dopo trent'anni, muore. È un antieroe stanco, come un uomo normale, e alla fine ha deciso di volare un'ultima volta con il suo Piper. A settembre 2005 Guido Nolitta è tornato a scrivere una storia-fiume che conclude la serie, inizialmente prevista di sei albi di lunghezza e invece prolungatasi per sedici albi, fino a dicembre 2006, con l'ultimo albo dal titolo Una nuova vita, dove il nostro (anti)eroe cambia ancora residenza (e nazione) e ritrova a sorpresa l'amico Esse Esse (già allontanatosi da tempo). La conclusione si riallaccia alle primissime pagine del numero 1 di oltre 30 anni prima, si rivede persino il baffuto Tour Operator newyorkese, il primo personaggio in ordine di apparizione dell'intera collana.

Dopo l'ultimo numero della serie mensile le storie di Mister No proseguono con gli albi speciali, che a partire dal sedicesimo speciale del maggio 2007 cambiano periodicità da annuale a semestrale, fino alla primavera del 2009 quando anche questa pubblicazione viene interrotta per scarse vendite. Sempre nel maggio 2007 le Edizioni IF cominciano a ristampare Mister No dal primo numero, con cadenza mensile, in una nuova edizione contenente due albi originali a numero.

Crossover e citazioni:

Mister No ha avuto un vero e proprio crossover con Martin Mystère in uno degli speciali della sua testata (lo speciale n 8, Fuga da Skynet, scritto da Alfredo Castelli e Sergio Bonelli, pubblicato nel 1993) e in alcune storie di Mystère in cui compare un Mister No ormai anziano ma sempre in forma, questo oltre i numerosi camei presenti nei fumetti (fin dai primissimi numeri) e nel romanzo dedicati al detective dell'impossibile.

Mister No ha anche un breve cameo in una storia di Dylan Dog, in cui l´indagatore dell´incubo si trova a dover risolvere un caso con cui era venuto a contatto anche il pilota amazzonico e si mette in contatto con questo proprio tramite il comune amico Martin Mystère. In altro episodio c'è un inside-joke di Mister No che appare in una pubblicità che recita "Mister Amazonas says Yes", parodiando il personaggio.

Ha lasciato tracce anche in Nathan Never, in uno dei suoi primi episodi Nathan incontra un lontano discendente di Mister No, proprietario di una compagnia di linea di voli interplanetari, rievocante la figura del suo avo vissuto in Sud America come fondatore dell'azienda. Nel catalogo Il Mondo Futuro - Il Futuro del Mondo (AICOS), Mister No conosce il professor Never, antenato di Nathan, mentre l'agente Alfa incontra nuovamente il signor Drake.

Nel numero 2 (Amazzonia) Mister No spiega ad un cliente le origini del suo soprannome, dicendo che gliel'avevano dato negli ultimi mesi del servizio militare. Nel corso degli anni si viene a sapere che a chiamarlo così per primo fu il colonnello giapponese Saiko, durante un violento interrogatorio (Il mio nome è Mister No, 1987). Ragion per cui, sulla ristampa del numero 2 (1989), la vignetta cambia del tutto il testo.

Alla guerra di Corea prende parte e muore un secondo Mister No: è un ragazzo che, affascinato dall'ex soldato americano, sceglie il suo nome e se lo scrive sull'elmetto. La differenza è nel modo di scrivere il nomignolo: Mr. No, mentre Drake si firma sempre Mister No.

Nello stesso episodio scopriamo l'origine della famosa casacca indossata dal Nostro: trattasi dell'abbigliamento di un ex militare statunitense, diventato però un criminale, che viene ucciso a sangue freddo dai poliziotti. Il quadrifoglio sulla manica è invece mutuato da Bat Barlington, esperto aviatore militare col pallino della ribellione.

Nell'episodio Ombre Rosse del 1984 un Mister No ubriaco racconta ad un pari Esse Esse una sua fanta-avventura in Texas, a contatto con alcuni fra i più grandi attori USA, in cui compaiono Ronald Reagan, John Wayne, Keith Carradine, Thomas Mitchell, Claire Trevor, Dustin Hoffman (anacronistico: sarebbe appena nato all'epoca dei fatti), perfino John Ford nelle vesti di un ridicolo sceriffo ultranovantenne.

Nel maggio del 1984, esce l'albo Alien! (n. 108), storia di un astronauta sovietico caduto in Amazzonia. Nella storia, sceneggiata da Sclavi, c'è un riferimento al personaggio di E.T., che appare in campo lungo nell'ultima vignetta e pronuncia la sua frase: «Io sarò sempre qui».

Nel novembre del 1984, nell'episodio Allarme a bordo, Mister No incontra nientemeno che un giovane Che Guevara, il quale lo aiuta a mettersi in salvo a Cuba.

Nella primavera - estate del 1987 Mister No rievoca una sua avventura bellica nella Cina degli Anni 40 in cui incontra Claire Chennault, personaggio della storia militare U.S.A. realmente esistito.

Nella storia Paperino e il signor Smith apparsa sul mensile Paperino n. 172, nell'ottobre 1994, appare Mister Boh, versione "disneyzzata" di Mister No. Il personaggio è anch'egli un pigro pilota privato, di stanza in Amazzonia.

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