Dylan Dog Daim Press/Bonelli e Mondadori

Dylan Dog prima edizione originali

Altri Dylan Dog

Per chi non conoscesse Dylan Dog

Dylan Dog è un personaggio immaginario, protagonista del fumetto horror Dylan Dog, edito dalla Sergio Bonelli Editore e costruito da Tiziano Sclavi sulla base del personaggio di John Silence dello scrittore inglese Algernon Blackwood.

Il suo nome è stato ripreso dal poeta Dylan Thomas, ed era il nome che Tiziano Sclavi dava provvisoriamente a ogni suo personaggio nelle prime fasi della loro realizzazione. In questo caso però il nome rimase quello. Le fattezze di Dylan Dog (realizzato da Claudio Villa e disegnato per la prima volta da Angelo Stano) sono ispirate all'attore Rupert Everett per richiesta dello stesso Sclavi, e l'ambientazione tipica è quella gotica e decadente di Londra, dove il protagonista vive al numero 7 di Craven Road. Facendo abitare Dylan in questa particolare strada, Sclavi intese omaggiare Wes Craven, sceneggiatore e regista della popolare serie di film Nightmare incentrata sul terribile personaggio di Freddy Krueger, anche se in realtà a Londra esistono due vie con questo nome dovute entrambe a personaggi storici. La Craven Road più centrale si trova a Westminster e al civico 7 vi è un hotel la cui porta d'ingresso richiama quella della casa di Dylan. Subito accanto c'è una caffetteria che, tra gli altri, offre un 'menu Dylan Dog'. Secondo quanto affermato da lui stesso a pagina 71 dell'albo numero 250, Dylan è alto 185 cm.

Dylan veste sempre allo stesso modo, con camicia rossa (tranne in alcune copertine disegnate da Villa e nel ciclo "Gli inquilini arcani", storie a colori fuori serie con testi di Sclavi e disegni di Corrado Roi, in cui indossa una camicia bianca), giacca nera, jeans Levi's e scarpe Clark's. Anche durante la brutta stagione non porta mai né cappotto né ombrello (anche se lo si vede con quest'ultimo in montgomery nei numeri 16-17 della serie e nel primo episodio dell'Albo gigante n.18, lo si vede anche con un cappotto, nel n.189 della serie quando si reca in Groenlandia per un'indagine e nello Speciale n.24 quando si reca su un'isola sempre per indagare), poiché il cappotto «rovinerebbe il suo look» mentre dell'ombrello pensa: «Lo trovo un'invenzione inutile. Specialmente quando non piove». Il risultato è che spesso lo vediamo alle prese con raffreddori e influenze. Il motivo per cui Dylan vesta sempre allo stesso modo viene spiegato nel numero 200 (autrice Paola Barbato): la sua "divisa" è una elaborazione personale del lutto, in perenne ricordo di Lillie Connolly[2]. Ciò contrasta apparentemente con quanto rivelato nel primo speciale Dylan Dog & Martin Mystère (autori Alfredo Castelli/Tiziano Sclavi): in occasione del primo incontro tra i due personaggi e della morte dell'allora fidanzata di Dylan, tale Alison Dowell, ed anche in questo caso, Martin Mystere attribuisce a Dylan la scelta di indossare sempre gli stessi abiti per non dimenticare mai Alison[3]. D'altra parte sulle rubriche dell'inedito le scelte di Castelli furono apertamente rinnegate e il primo crossover tra l'indagatore dell'incubo ed il detective dell'impossibile contiene del resto molte altre inesattezze mai spiegate (ad esempio il fatto che nel 1978 Dylan andasse già in giro con il maggiolone targato DYD 666 che in realtà avrebbe ricevuto in dono solo diversi anni dopo). Molto spesso la ripetitività delle sue mise è canzonata da Bloch e Groucho che sono soliti ipotizzare che «o ha 12 completi uguali oppure ha un buon deodorante».

Dylan Dog è astemio dopo aver avuto un passato da alcolista, anche se già nel secondo albo lo si vede bere una birra in bottiglia (che nella Granderistampa è stata "trasformata" in aranciata). In molti albi, inoltre, si definisce, o viene definito da Groucho, «un astemio che si dimentica spesso di astemiarsi». Oltre a ciò, Dylan non fuma ed è vegetariano.

Soffre di diverse fobie. Oltre ad essere claustrofobico e a soffrire di vertigini, è estremamente aerofobico; nelle poche "trasferte" all'estero, utilizza sempre la sua automobile, oppure, per attraversare l'oceano o la Manica, prende una nave (pur soffrendo di mal di mare). È generalmente ipocondriaco.

Dylan nutre scarso interesse per i molti aspetti della vita moderna. Non ama i telefoni cellulari e per tenere il proprio diario si affida a penna d'oca e calamaio. Ama molto la lettura, in particolare la poesia, la musica; i suoi interessi spaziano dalla classica all'heavy metal, e i film horror. Nonostante sia perennemente in bolletta, non nutre particolare interesse verso il denaro, talvolta investigando senza farsi pagare. La sua tariffa da investigatore privato era originariamente di 50 sterline al giorno più le spese, ma è aumentata a 100 a partire dall'albo numero 145 della serie mensile (ottobre 1998, dopo esattamente 12 anni di "attività"). Nel numero 146 fa un'eccezione, facendosi pagare ben 1000 sterline al giorno per lavorare per il ricco Darknight. Spesso riceve tra le 1000 e le 5000 sterline di anticipo. Essendo egli per primo fondamentalmente scettico nei confronti dei casi che si trova a dover affrontare, non è raro vederlo consigliare ai suoi clienti delle visite psicologiche o psichiatriche, prima di ammettere l'esistenza del paranormale. Molto spesso, quando i clienti sono donne, Dylan Dog se ne innamora e spesso ha una relazione con loro, anche se non mancano le occasioni in cui "va in bianco".

A suo dire, il metodo d'indagine di Dylan Dog nella sua professione di indagatore dell'incubo consiste nel partire da ipotesi razionali o normali, ma il più delle volte ciò che si trova di fronte è l'incubo. In realtà Dylan è un abilissimo detective, formatosi a Scotland Yard agli ordini dell'ispettore Bloch, e non crede nelle coincidenze.

Nel tempo libero suona il clarinetto, anche se l'unico pezzo che è in grado di suonare compiutamente è Il trillo del diavolo in sol minore di Tartini senza esserne peraltro veramente capace. Inoltre, è da sempre alle prese con un modellino di galeone da costruire (che spesso viene distrutto, completamente o anche solo in parte), concentrandosi davanti al quale spesso riceve epifanie riguardo ai casi che lo coinvolgono. In realtà, il galeone è un veliero spagnolo del '600.

La vita di Dylan Dog è stata parzialmente rivelata nei seguenti numeri della serie regolare: 1 (L'alba dei morti viventi), 7 (La zona del crepuscolo), 25 (Morgana), 43 (Storia di nessuno), 74 (Il lungo addio), 100 (La storia di Dylan Dog), 121 (Finché morte non vi separi), 151 (Il lago nel cielo), 200 (Il numero duecento), 241 (Xabaras!), 242 (In nome del padre), 300 (Ritratto di famiglia).

Nel 1686 (data scelta dagli autori perché corrisponde a trecento anni esatti prima dell'uscita del primo albo) un galeone inglese viaggia per gli oceani alla ricerca di qualcosa di straordinario. Il comandante è Dylan, uno scienziato ed alchimista londinese, che da anni solca i mari alla ricerca del siero dell'immortalità. In questo, che confida essere il suo ultimo viaggio, spera di trovare l'ultimo ingrediente mancante. A differenza dei viaggi precedenti Dylan è accompagnato dalla sua famiglia: la moglie Morgana ed il piccolo Dylan junior, che ha solo tre anni. Morgana ha imposto al marito la loro presenza per evitare che il piccolo Dylan soffra eccessivamente l'ennesima lunga assenza da casa di suo padre. Il bambino, tra l'altro, ha già cominciato a sviluppare, a causa di ciò, una sorta di complesso di Edipo.

Il viaggio si rivela fruttuoso per le ricerche di Dylan senior: egli cattura uno sconosciuto mollusco marino il cui corpo dovrebbe contenere l'ultimo ingrediente per il suo siero. Dylan arriva così ad ultimare il siero nonché il suo antidoto, necessario per evitare che il neo immortale si trasformi in uno zombi. Morgana pretende di essere la prima a sperimentare il siero per far sì che, in caso qualcosa vada storto, suo marito possa riportare a casa il loro figlioletto. Dylan inietta su sua moglie il siero e l'antidoto, che sembrano fare effetto. Felice, l'uomo inietta il siero anche su sé stesso, ma non fa in tempo ad assumere anche l'antidoto perché si scatena l'ammutinamento dell'equipaggio: i marinai si ribellano al loro comandante e il primo ufficiale gli spara al cuore. L'effetto è devastante: Dylan senior muore ma, grazie al siero, risorge sotto forma di zombi e massacra a morsi tutti i marinai, i quali dopo aver distrutto il suo laboratorio stavano per giustiziare anche Morgana e Dylan junior. Morgana prova inutilmente a fermare la furia omicida di quello che era suo marito, riuscendo ad iniettargli comunque l'antidoto; ma purtroppo questo andava assunto quando era ancora vivo. L'uomo recupera in parte la sua coscienza entrando in uno stato che non può definirsi né vita né morte. Nel frattempo anche i marinai, colpiti a morte dai morsi infetti, cominciano a risorgere sotto forma di zombi.

A rimettere ordine, sorprendentemente, ci pensa proprio il mollusco marino: egli si rivela un demone acquatico (che si scoprirà poi essere una delle incarnazioni del gatto magico Cagliostro) che decide di punire le ambizioni di immortalità dello scienziato. Dylan senior si sdoppia: la sua parte buona viene condannata a vivere per 666 anni in esilio su un asteroide ai confini dell'universo con la sola compagnia di una specie di folletto alieno chiamato Fric, mentre la sua parte malvagia diventa un'incarnazione del demone Abraxas e rimane sulla Terra. Essa, che assumerà il nome di Xabaras (anagramma di Abraxas), riesce a contrastare la rivolta degli zombi ed a ricondurre il galeone a Londra, dove l'imbarcazione si inabissa nei sotterranei della città. Qui decide di liberarsi di Morgana e del piccolo Dylan per poter dedicarsi indisturbato alla continuazione delle sue ricerche sull'immortalità: la donna, anch'essa immortale ma rimasta umana grazie all'antidoto, viene imprigionata e messa a dormire in eterno in una bara di vetro, dentro il galeone; il bambino viene invece affidato ad un orfanotrofio.

Durante la prima notte in orfanotrofio, il piccolo Dylan riceve però la visita dell'entità marina che aveva sdoppiato il padre, che lo catapulta avanti nel tempo di quasi tre secoli. Il bambino si ritrova nello stesso orfanotrofio, intorno al 1956. Così succede che Xabaras, pentitosi di aver abbandonato il figlio, quando si reca nuovamente all'orfanotrofio per riprenderselo scopre che è misteriosamente scomparso. Tali sono il desiderio e la necessità di ritrovarlo, che Cagliostro decide di trasportare anche lui nella Londra del XX secolo.

Nella sua nuova epoca il piccolo Dylan è adottato da una giovane coppia, che lo sceglie interpretando come un segno del destino il fatto che il piccolo ha lo stesso nome di battesimo del papà adottivo, tale Dylan Dog. Questi ha a sua volta ereditato il nome dal suo genitore, il nonno adottivo del bambino. Ovviamente la famiglia adottiva non sa nulla sulla reale provenienza del bimbo.

Nel frattempo il dottor Xabaras, dapprima spaesato in un'epoca non sua, cerca di rintracciare, mediante l'orfanotrofio, il papà adottivo del piccolo. Si reca perciò da quello che crede l'unico Dylan Dog di Londra, ma trova una coppia anziana che non ha mai preso figli in adozione. In realtà l'uomo è il nonno adottivo di Dylan e, avvertito telefonicamente dall'orfanotrofio, nasconde a Xabaras di avere un figlio, con lo stesso nome, che vive a Crossgate e che ha preso in adozione il piccolo. In questo modo il piccolo Dylan, nascosto a Crossgate, riesce a vivere un'infanzia tranquilla, ignaro dell'esistenza di Xabaras, il suo vero padre (o meglio la metà cattiva del suo vero padre) che lo sta cercando.

Il periodo della vita di Dylan che va dall'infanzia ai venti anni è al momento quasi totalmente ignoto. Si sa solo che da bambino, a Crossgate, ha una cotta per una sua compagna di scuola, Spring Shorend. Intorno ai sedici anni, poi, trascorre la sua prima vacanza da solo a Moonlight, dove vive la sua prima vera ed importante storia d'amore con una sua coetanea, Marina Kimball. In tale occasione trova la pistola modello Bodeo Mod. 1889 che diventerà la sua inseparabile arma. Dylan molti anni dopo incontrerà nuovamente sia Spring che Marina (quest'ultima nella tragica circostanza della sua morte). Marina resterà per sempre una ferita aperta nel cuore di Dylan.

Il giovane Dylan viene messo al corrente dal suo padre adottivo dell'esistenza del dottor Xabaras, che per loro è solo uno scienziato pazzo che nella sua follia crede di essere il vero padre di Dylan. Probabilmente in qualche occasione avviene anche qualche scontro tra il padre adottivo di Dylan e Xabaras, ad esempio all'epoca in cui quest'ultimo conduceva i suoi studi ad Inverary, il paesino scozzese caduto nella "zona del crepuscolo".

Dei genitori adottivi di Dylan Dog (che egli ha sempre reputato i suoi veri genitori) non è dato al momento sapere altro. Essi quasi certamente sono già morti quando Dylan, verso i venti anni, si trasferisce a Londra (siamo quindi circa a metà degli anni settanta). Nella capitale Dylan diventa agente a Scotland Yard e nel 1978, all'età di 23 anni (dichiarata da Dylan nell'albo DD&MM “Ultima fermata: l'incubo!”), si incontra per la prima volta col futuro "detective dell'impossibile", Martin Mystere e si innamora di Alison Dowell. All'inizio Dylan aggancia la ragazza in quanto cugina di un sospettato che Dylan doveva sorvegliare, poi però se ne innamora. Successivamente si scopre che Alison è la sacerdotessa di una setta satanica e muore in circostanze drammatiche: Alison tenta di accoltellare Dylan, ma Martin glielo impedisce facendola cadere; nella caduta Alison si infilza col proprio pugnale morendo sul colpo. Dylan non perdonerà mai del tutto a Martin quello che è accaduto nonostante gli abbia salvato la vita.

A Scotland Yard Dylan è agli ordini dell'ispettore Bloch, il quale ha una storia personale piuttosto triste: rimasto vedovo, ha dovuto crescere da solo il gracile figlio Virgil (ritratto con le fattezze del personaggio di Zanardi del fumettista Andrea Pazienza), senza riuscire a dargli l'affetto che un figlio meriterebbe. Bloch viceversa prende particolarmente a cuore l'agente Dog in quanto ritrova in lui tutte le qualità che avrebbe voluto in suo figlio. Tutto ciò finisce per suscitare la gelosia di Virgil, acuendo il distacco da suo padre.

Nel frattempo, Londra subisce gli attentati dei militanti dell'IRA. Durante questo periodo difficile, l'agente Dog incontra per la prima volta il bizzarro Groucho e soprattutto si innamora di Lillie Connolly, cattolica militante dell'IRA. L'amore fra un poliziotto inglese e una irlandese cattolica è impossibile in quel contesto: la ragazza, già autrice di altri attentati, viene arrestata dopo un fallito attentato alla sede di Scotland Yard. Durante il processo, Dylan, chiamato a testimoniare, prenderà inaspettatamente le difese di Lillie (in seguito ai racconti della ragazza sui trattamenti che le erano stati riservati in carcere), e questo provocherà l'ira di molti suoi colleghi della polizia, che lo additeranno come un traditore "amico degli assassini". Il resto si svolge, come molti episodi della vita di Dylan, in un clima onirico: nonostante la pena capitale in Inghilterra fosse già stata abolita, Lillie viene condannata a morte. Dylan, dopo essersi fatto accompagnare via mare da un anziano signore, ottiene dal parroco del carcere di poterla sposare, prima che la ragazza venga giustiziata. In realtà, lo stesso Dylan ammette successivamente che tutto questo è probabilmente avvenuto solo nella sua immaginazione (inoltre capita che talvolta Dylan dichiari di non essersi mai sposato come ad esempio nell'albo n 71 - I delitti della Mantide -[5] oppure nell'albo n 74 - Il lungo addio -[6]), e quindi Lillie è quasi sicuramente morta di inedia, in seguito ad uno sciopero della fame iniziato in carcere (seguendo l'esempio dell'attivista Bobby Sands). In segno di lutto Dylan adotterà come suo look ufficiale il completo che indossava in occasione del suo primo e del suo ultimo incontro con la bella irlandese: giacca nera, camicia rossa, jeans levi's e scarpe Clark's (completo peraltro già indossato in passato, ad esempio all'epoca della sua storia con Marina, oppure nel 1978 all'epoca del primo incontro col detective dell'impossibile Martin Mystère).

La morte di Lillie getta Dylan nello sconforto. Il ragazzo comincia a bere e finisce per lasciare Scotland Yard (mantenendo però illecitamente il suo tesserino scaduto, che gli tornerà utile in molte indagini future). Bloch cerca di aiutarlo a disintossicarsi dall'alcool, ma non può fare più di tanto, in quanto è alle prese con i guai del figlio Virgil, che si è dato all'eroina.

Dylan riesce comunque ad ottenere da Bloch la licenza di investigatore privato ed inaugura la sua nuova professione di indagatore dell'incubo, stabilendosi in un nuovo appartamento affittato al numero 7 di Craven Road. Durante la sua prima indagine incontra nuovamente Groucho e lo prende come assistente. In realtà è quest'ultimo, ex attore cinematografico caduto in disgrazia, ad imporre a Dylan la sua presenza e a prendersi cura di lui, aiutandolo (anzi, costringendolo) ad abbandonare il vizio dell'alcool. Con l'aiuto del suo bizzarro assistente, Dylan riesce anche a sfondare nella sua nuova professione. Per il primo caso risolto (elimina uno spettro, un Ghoulver, che infestava un tappetino nella cucina dei clienti) riceve, come pagamento, il maggiolone Volkswagen. Lo stesso Groucho, servendosi del misterioso negozio Safarà, completa la dotazione dell'indagatore dell'incubo, comprandogli il clarinetto, il diario con la penna d'oca, il campanello "urlante". Presso lo stesso negozio (che in realtà è un varco fra dimensioni parallele aperto dall'enigmatico Hamlin) durante un'asta Dylan aveva già acquistato il modellino di galeone.

Nel frattempo si consuma il dramma di Virgil Bloch: il figlio dell'ispettore attua una rapina in una gioielleria e minaccia di uccidere Dylan (con una pistola scarica) ma si fa uccidere davanti a suo padre, dopo aver manifestato pubblicamente l'amore per suo padre e la gelosia nutrita nei confronti di Dylan. L'episodio finisce per rinforzare l'amore paterno di Bloch nei confronti di Dylan, contribuendo a liberare definitivamente Dylan dalla schiavitù dell'alcool.

Nel 1986, ad esattamente trecento anni dall'inizio di tutto, Dylan Dog si dedica definitivamente alla sua professione di indagatore dell'incubo. All'epoca Dylan ha circa trentatré anni (la stessa età che aveva allora Tiziano Sclavi). Gli anni continueranno a passare ma la sua età rimarrà sostanzialmente sempre la stessa (il motivo pur cui Dylan non invecchia viene spiegato nel n° 261 Saluti da Moonlight). Nel 1986 si scontra personalmente per la prima volta con Xabaras.

Nel 2006, vent'anni dopo, avviene lo scontro finale tra Dylan ed il dottor Xabaras. L'indagatore dell'incubo scopre finalmente di avere di fronte il suo padre naturale (ma rimane ignaro del fatto che in realtà il dottore ne è solo la metà oscura) e scopre di essere nato nel XVII secolo. Nel frattempo Xabaras sembra aver definitivamente perfezionato il siero dell'immortalità, e lo sperimenta su sé stesso, convincendo Dylan ad abbandonare la sua professione per vivere con lui e condividerne l'immortalità. Ancora una volta però il siero si rivela imperfetto: dona sì l'immortalità, ma la vita eterna è vuota, priva di sentimenti e di sensazioni. Xabaras, resosi conto che questo è il definitivo fallimento delle sue ricerche, si toglie la vita nell'unico modo possibile, sparandosi alla testa.

A rimettere ordine nella vita di Dylan ci pensa ancora una volta il gatto Cagliostro: di nuovo la memoria di Dylan viene svuotata di quanto accaduto. Dylan torna alla sua professione di indagatore dell'incubo, mentre il corpo di Xabaras viene trasferito in un'altra dimensione, dalla quale tornerà solo quando sarà giunto il momento di ricongiungersi con la sua metà buona. Dunque il dottore scompare definitivamente dalla vita di Dylan.

L'ultimo atto della carriera dell'indagatore dell'incubo è già stato narrato, anche se accadrà in un futuro imprecisato. Trascorsi i 666 anni di esilio, la parte buona del padre di Dylan tornerà sulla Terra, sempre accompagnato da Fric. Contemporaneamente Dylan finirà il suo modellino di galeone, e ciò gli riporterà alla mente tutte le vicende passate. L'appuntamento per il ricongiungimento della famiglia Dog è nei sotterranei di Londra, sul galeone. Qui si ritroveranno non solo Dylan e la metà buona di suo padre, ma anche Xabaras e Morgana, la madre di Dylan, risvegliata dal lungo sonno nella sua bara di vetro. Lo scontro tra le due metà del padre di Dylan verrà fermato da Fric, che si rivela essere un'altra incarnazione dell'entità marina che aveva dato origine a tutto (e quindi di Cagliostro). Egli riunisce insieme la parte buona e quella malvagia di Dylan senior, e Dylan junior potrà finalmente vedere dal vivo, insieme, il suo vero padre e la sua vera madre. In seguito Dylan abbandonerà definitivamente la professione di indagatore dell'incubo e il suo appartamento di Craven Road, per andare a vivere, forse insieme a Groucho, una nuova vita, libera dal mistero dei suoi genitori.

Groucho è l'assistente di Dylan. Il personaggio, del quale neanche Dylan conosce il vero nome, è sosia del comico Groucho Marx (motivo per cui Dylan sceglie di chiamarlo proprio Groucho, dal loro secondo incontro), dal quale prende numerosissime battute. Sebbene spesso trattato male da Dylan (molte volte minaccia di licenziarlo) ha per lui un affetto sconfinato e in fondo lo considera come una sorta di fratello. Anche le circostanze del loro primo incontro sono spiegate nel numero 121: Dylan e il collega Bobby sono alle prese con un tafferuglio iniziato da alcuni militanti dell'IRA, che degenera in sassaiola contro i poliziotti. Groucho si aggira imperturbabile nei pressi, noncurante degli scontri, vestito come sempre impeccabilmente e col sigaro in bocca, declamando battute nonsense e assurdità varie. Il suo vero nome è, in realtà, Julius Zaccaria, come viene rivelato nell'Albo speciale DD&MM "La fine del mondo".

Bloch (il cui aspetto fisico è una citazione dell'attore di gialli Robert Morley e il cui cognome è probabilmente un omaggio allo scrittore Robert Bloch) è l'ispettore capo di Scotland Yard e Dylan è stato in giovinezza uno dei suoi migliori agenti. Tra i due il rapporto esistente è molto vicino a quello tra padre e figlio, fatto che ha portato il vero figlio di quest'ultimo, Virgil, a soffrire di invidia e a prendere la strada della tossicodipendenza. Virgil morirà durante una rapina in una gioielleria a causa di un proiettile sparato da un agente per salvare la vita di Dylan (Virgil aveva una pistola puntata alla tempia di Dylan, pistola che si rivelerà scarica), nella storia Il numero duecento. Nello speciale intitolato La Scelta si vede che cosa sarebbe potuto succedere se Virgil fosse rimasto in vita. Bloch è estremamente sensibile alla vista di cadaveri mutilati (assume ogni volta antiemetici), e teme costantemente di non arrivare alla pensione. Si ritiene vittima dell'inettitudine di Jenkins e ha il terrore delle reazioni colleriche del Soprintendente, con il quale si mostra sempre deferente e rispettoso ogni qualvolta lo sente al telefono.

Jenkins è uno svampito agente di Scotland Yard che fa spesso perdere la pazienza a Bloch, poiché, non avendo completamente il senso dell'umorismo prende tutto alla lettera, ad esempio se l'ispettore gli chiede un tir di antiemetici, arriverà veramente un tir pieno di antiemetici. Ingenuo e "bonaccione", viene spesso mandato da Bloch a dirigere il traffico, finendo sempre per causare enormi ingorghi stradali.

Lord H. G. Wells, pari d'Inghilterra ed omonimo dell'autore de La guerra dei mondi, è uno strampalato inventore che aiuta spesso Dylan nelle sue indagini. Il suo aspetto fisico è una citazione dell'attore David Niven. Groucho non lo sopporta perché viene trattato da quest'ultimo come se fosse un maggiordomo e spesso, quando Dylan va a trovarlo, lo si vede in compagnia di qualche prostituta d'alto bordo che il nobiluomo giustifica come una ragazza alla quale dà ripetizioni private di qualche materia del campo fisico o medico.

La Morte, come presenza fisica in carne e ossa, o meglio più ossa che carne (come vuole l'iconografia classica). In più episodi interagisce direttamente con Dylan come nel numero 88 nel quale egli stringe un patto con lei per salvare Bree Daniels[7]. Viene spesso ritratta in modo quasi ironico, come una semplice impiegata degli inferi che fa il suo lavoro. Nel numero 123 afferma di non poter guidare i camion avendo solo la patente B; nello stesso albo afferma anche che la sua musica preferita è il Jazz[8] nell' albo n° 300 è accompagnata da sua sorella la vita.

Lord Chester è un ospite del manicomio di Harlech, presso il quale Dylan è frequentatore abituale quando i "mostri" che va cercando sono ex pazienti di quell'istituto o per avere informazioni di vario genere. Pari d'Inghilterra anche lui, ha un modo un po' particolare di salutare Dylan: ogni volta che lo vede, gli salta addosso con l'intenzione di strangolarlo. All'inizio Dylan era spaventato da questo comportamento, poi ci ha fatto l'abitudine.

Madame Trelkovski è un'anziana sensitiva, il cui nome rimanda al cognome del protagonista de L'inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Aiuta spesso Dylan nelle sue indagini è considerata la sensitiva più esperta di tutta londra, in alcuni albi Dylan rivela il suo vero nome cioè Maria.

Il professor Adam è uno scienziato scettico. Il suo aspetto fisico è una citazione dell'attore Sean Connery. Il personaggio è ispirato alla figura degli scienziati scettici sui fenomeni paranormali, che in Italia si riconoscono nel Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP), di cui lo stesso Tiziano Sclavi è socio.

Geoffrey M. Gideon è un professore di geometria vicino di casa di Dylan (abita al numero 5 di Craven Road). Apparso per la prima volta nella storia omonima pubblicata nel Dylandogone 4 del 1995, ha condiviso indirettamente le avventure e disavventure di Dylan, che sono state per lui causa di vari dispiaceri che hanno portato ad un odio smisurato per l'Indagatore dell'Incubo. Ha costruito una bombarda artigianalmente, che tiene sempre puntata verso la casa di Dylan, carica e con la cordicella pronta a far fuoco nel caso Dylan non lo faccia dormire.

Johnny Freak è un giovane disabile protagonista dell'albo omonimo (n. 81, 1993) in cui compare per la prima volta. Johnny, nato sordomuto ma per il resto perfettamente sano, viene utilizzato dai sadici genitori come "riserva di organi" per l'amato fratellastro Dougal che soffre di una rara malattia degenerativa. Viene trovato da Dylan (con l'aiuto di Botolo) in un vecchio scantinato abbandonato, privo delle gambe e di numerosi organi interni. Portato in salvo, rivela delle conoscenze e delle abilità straordinarie nel campo della musica e della pittura. In seguito a varie vicende, alla fine dell'albo Johnny muore (ucciso dal fratello) donando il suo cuore a Dougal che sopravviverà. Ricomparirà anni dopo nell'albo Il cuore di Johnny (n. 127, 1997) in cui è protagonista di nuovo il crudele Dougal, nel cui petto batte il cuore del fratello. Alla fine di questa storia, morto Dougal, Dylan restituirà a Johnny il suo cuore. Johnny è una figura rimasta nell'immaginario dei fan che viene spesso evocata da Dylan nel corso di altre storie.

Il maggiolone cabriolet di colore bianco (che spesso presenta problemi meccanici, ma che Dylan non vuole cambiare) targato DYD 666. Nell'albo Il numero duecento (n.200) viene svelato il modo in cui l'indagatore dell'incubo è entrato in possesso del suo immortale e rumoroso veicolo. Dopo aver risolto il suo primo caso (uno zerbino stregato assillava i proprietari di un'abitazione), a Dylan venne offerta, al posto della parcella, l'automobile, che, già vecchia e rumorosa, creava solo disagi ai suoi proprietari. Nonostante in alcune storie finisca completamente distrutto, ritorna sempre integro nell'avventura successiva.

Il negozio transdimensionale Safarà (parola araba che significa scoprire o esplorare) è spesso presente negli albi, ed è gestito da un personaggio sinistro e non proprio comune di nome Hamlin. Nonostante ricorra in molti albi, Dylan non ricorda di esserci mai entrato; in compenso vi compra diversi oggetti rari e rilevanti ai fini delle storie. Non di rado, quando Dylan ne esce dopo aver fatto acquisti, l'intero negozio scompare lasciando al suo posto un vuoto muro di mattoni.

Il clarinetto è lo strumento con cui Dylan sa solo suonare Il trillo del diavolo, celebre sonata in sol minore di Tartini peraltro in modo alquanto fastidioso soprattutto per le orecchie del suo assistente Groucho. Nel primo episodio sembra venga fatto esplodere, Groucho ne regalerà uno nuovo a Dylan in quello successivo. Morgana (che, anche se non compare direttamente, afferma di esser stata presente ad Undead, nell'avventura raccontata nell'albo n.1) glielo riporta nel numero 25. Dylan di fatto dovrebbe avere due clarinetti, anche se non compaiono mai insieme.

Il modellino di galeone (destinato a non essere mai finito ed a cui si legano molte vicende riguardanti il passato del personaggio) venne acquistato dopo la morte di Lillie Connolly nel negozio Safarà. Viene terminato nel numero 100 della serie scatenando una serie di eventi che porteranno il nostro eroe ad incontrare i suoi genitori. A dir la verità, nella storia fuori collana "Orrore Nero" (dove compare il personaggio Francesco Dellamorte, interpretato poi da Rupert Everett nel film Dellamorte Dellamore) il galeone viene finito da Joey, ragazzino amico di Dylan, ma in questo caso non avviene nulla molto probabilmente perché l'indagatore glielo fa subito smontare e perché è solo Dylan ad avere una connessione con il galeone.

La casa di Londra, al 7 di Craven Road (il nome si ispira a Wes Craven, uno dei più grandi registi dell'horror, autore tra l'altro di Nightmare - Dal profondo della notte e Scream) possiede un campanello che urla invece di suonare e un singolare quanto tetro arredamento, composto da modelli in grandezza naturale di mostri. Il campanello urlante è una citazione del film Invito a cena con delitto (Murder By Death, 1976, regia di R. Moore). Inoltre, a Londra esiste veramente una Craven Road, ed al numero 7 sorgeva un bar, il "Bruno's Snack Bar" (citato anche nello speciale Dov'è finito Dylan Dog?, anche se cambia il nome da "Bruno's" in "Bruto's"), che ora si chiama EF'S Cafè&Sandwich Bar. Nel numero 300 si scopre infine che la casa dove abita adesso dylan dog è la stessa di 300 anni fa, dove da neonato è partito con il padre Dylan e la madre Morgana con il vascello per il mare alla ricerca dell'immortalità.

Moonlight: è una piccola località marittima inglese dove Dylan adolescente trascorre la sua prima vacanza senza i genitori. A Moonlight conosce il suo primo amore (Marina Kimball), trova quella che sarà la sua pistola, decide che “da grande” farà l'indagatore dell'incubo, dichiara che la sua auto sarà il maggiolone cabriolet e per la prima volta entra in contatto con la magia del galeone. Dylan Dog tornerà a Moonlight altre due volte: quando dopo circa 20 anni accompagna a casa Marina (precisamente il suo spettro materializzato)[9] e successivamente in occasione di un'indagine[10]..

La pistola, trovata da Dylan con Marina Kimball in una grotta a Moonlight (paesino marittimo inglese) quando era ancora un ragazzino, e che tuttavia non porta quasi mai con sé, è spesso affidata a Groucho, il quale ha il compito di lanciarla a Dylan ogni volta che ne ha bisogno (anche se il primo lancio in assoluto viene effettuato proprio da Marina). È una pistola modello Bodeo. Essa va distrutta nel numero 101 "La porta dell'inferno", gettata in una caldaia da un bambino che Dylan stava cercando di salvare. Viene però subito riparata dal Sig. Moore anziano titolare di un negozio di armi e l'avvenimento viene narrato nel n° 248 "Anima d'acciaio"[11]

I dischi che Dylan ascolta dopo aver suonato il clarinetto e dopo aver lavorato un po' al galeone sono spesso di musica heavy metal (questo elemento è poi andato scomparendo, sostituito spesso da blues e rock classico).

La postura con la quale si siede per ascoltare, interessato e scettico, i casi che gli vengono affidati è spesso contorta. Normalmente Dylan è seduto su una sedia con i braccioli, e tiene una gamba appoggiata su un bracciolo, con le mani giunte all'altezza del viso e i gomiti appoggiati l'uno su un bracciolo e l'altro sul ginocchio della gamba opposta. Sembra essere una citazione, o piuttosto una parodia, della postura adottata da Sherlock Holmes.

Quello che Dylan definisce il suo quinto senso e mezzo, cioè la sensazione che qualcosa non torni, che ci sia qualcosa da scoprire che avverte ad ogni nuovo caso, appare in moltissime sue avventure.

Su una parete del suo studio v'è appeso il poster del Rocky Horror Picture Show (soprattutto negli episodi disegnati da Montanari & Grassani).

Botolo è un cane randagio, un meticcio (anche se in un episodio ironicamente viene definito un levriero afgano[12]), che Dylan salva da un accalappiacani. Successivamente il cane salverà la vita a lui e i due si scambieranno questi favori a vicenda diverse volte.

L'esclamazione di Dylan "Giuda Ballerino", presente già dal primo albo e mai persa nel corso degli anni è oggetto di una leggenda urbana molto ricorrente tra i fans, che vuole che tale esclamazione sia stata usata per la prima volta nell'albo crossover Dylan Dog e Martin Mystère - Ultima fermata: l'incubo!, quando davanti ai due protagonisti si spalancò una voragine oltre la quale videro l'Inferno. Ciò vale, in verità, solo per il tormentone "Diavoli dell'Inferno" (frase ricorrente del BVZM), tanto è vero che Dylan usa l'espressione "Giuda Ballerino" anche in un flashback sulla propria adolescenza, nel numero 74[13]. Lo stesso Sclavi svela che l'esclamazione apparteneva ad un suo amico di lunga data, il giornalista Gianluigi Gonano, il quale la usava come traduzione dell'espressione anglosassone Jumpin' Jehoshaphat (in italiano: "Giosafatte Salterino", tipica espressione di Daryl Zed - alter ego di Dylan Dog nell'albo Caccia alle streghe)

In ogni numero dell'Indagatore dell'Incubo sono presenti decine di citazioni più o meno palesi, frutto di un'accurata scelta di Sclavi, appassionato di citazioni. Le più ricorrenti sono quelle di film horror anni settanta-ottanta, sia italiani che americani, e del celebre romanziere del brivido Stephen King. Il gioco, di solito, sta nello scrivere una storia originale o comunque intrigante partendo da un luogo o una situazione celebre. Un esempio lampante è l'albo numero 3, Le notti della luna piena, in cui ambientazione e alcuni personaggi sono citati da Suspiria di Dario Argento, dando però luogo ad una trama differente. Dario Argento, appunto, è uno dei più quotati, spesso in maniera molto sottile: nel numero 5 Gli Uccisori viene ritratto in primo piano tra gli uomini della folla; nel numero 26, Dopo mezzanotte, un punk passa a Dylan una lattina di Coca-Cola piena di cocaina da sniffare dalla cannuccia, proprio come facevano i punk di Dèmoni. Un film, invece, che è stato maggiormente omaggiato nella collana è Psyco di Alfred Hitchcock, al quale sono stati dedicati due episodi: il numero 20, Dal profondo, e, anni dopo, il numero 243, L'assassino è tra noi, dove in quest'ultimo è stata realizzata una "versione maschile" della celebre sequenza dell'omicidio sotto la doccia. Due esplicite citazioni compaiono nel numero 33 (Jekyll!): il romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e la poesia Il Corvo di Edgar Allan Poe che sono fonti di ispirazione per creare una nuova avventura di Dylan, un viaggio nel labirinto della mente. Negli albi 64 e 65 sono presenti delle citazioni dal famoso telefilm Twin Peaks. Sono presenti citazioni a Fabrizio De André. In particolare nel numero 270 Il re delle mosche c'è una palese citazione della canzone Un chimico del cantautore genovese, mentre nel numero 250 Ascensore per l'inferno viene citata Sogno numero 2. Un'altra citazione si vede nel numero 19 Memorie dall'Invisibile in cui una vecchia nana termina la sua frase con le ultime parole di Un giudice. Nel numero 31 il dottore cita "Un medico". Nel numero 62 (I vampiri) l'inizio è la citazione dettagliata dell'introduzione di (Dawn of the Dead) di Romero, con luoghi, personaggi e addirittura nomi ripresi dalla pellicola del 1978. Nonostante ciò, lo svolgimento della storia, non ha poi nulla a che fare con il film. Anche l'album 67 L'uomo che visse due volte nonostante il titolo possa richiamare il film di Hitchcock, è in realtà un omaggio a "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello (il cliente di Dylan Dog si chiama Matthew Pascal e il suo alter ego Adrian Mehis). Al di fuori dall'ambientazione horror, invece, è la stramba citazione che vede protagonista il suo assistente Groucho: in un episodio in cui i due erano venuti in possesso di un giornale su cui erano già scritti avvenimenti del giorno seguente, Groucho decide di telefonare al suo "socio in affari" e di fare scommesse all'ippodromo leggendo in anticipo il nome del cavallo vincitore; il socio con cui si trova al telefono viene disegnato in modo identico a Chico Marx, fratello del personaggio da cui è ispirato Groucho. Inoltre, il fatto che loro due stiano giocando ai cavalli è un palese riferimento al film "Un giorno alle corse", mentre invece il nome di uno dei cavalli su cui Groucho punta dei soldi, "Duck soap", è il nome originale del film più di successo dei Fratelli Marx.

Incubus: è un mostro che si nutre di incubi, afferma di aver salvato Dylan Dog molte volte, nutrendosi dei suoi incubi prima che egli impazzisca; appare nell'albo numero 77: L'ultimo uomo sulla terra e nell'albo numero 304 Terrore ad alta quota, ma solo nell'ultimo appare materialmente.

Dylan ha molto successo con le donne; nei primi tempi, quasi in ogni storia finiva a letto con una cliente, sosteneva sempre di essere innamorato e alla fine la cliente moriva o lo lasciava. Alcune delle tante compagne di Dylan Dog sono rimaste impresse nell'immaginario dei fan dell'indagatore dell'incubo per le storie in cui sono state coinvolte o per la loro caratterizzazione. Particolare ed esplicito è il complesso di Edipo del protagonista: insegue nelle proprie numerose donne l'immagine della madre Morgana e si scontra drammaticamente con l'ombra del padre di Dylan-Xabaras, scisso in due metà che sembrano alludere all'ambivalenza della figura paterna e dei sentimenti di Dylan per il genitore.

Morgana: compare di rado. È assolutamente irraggiungibile, sospesa tra la vita e il sogno (o meglio l'incubo), e sembra che Dylan la cerchi ogni volta tra le tante donne della sua vita (anche se la cosa è controversa). La prima apparizione ufficiale di Morgana risale al numero 25, appunto intitolato Morgana, ma anche se non riconoscibile la donna compare nel numero 1 tra gli zombie vittima di Xabaras. Morgana è identificabile come la reale fidanzata di Dylan fino al numero 100, in cui egli scopre, dopo il ritorno di suo padre, come lei sia in realtà sua madre. Dal numero 1, la sua raffigurazione è sempre stata opera delle matite di Angelo Stano.

Lillie Connolly: la moglie di Dylan Dog o meglio la donna che Dylan avrebbe sposato (il condizionale è d'obbligo in quanto quasi sicuramente il matrimonio non è mai avvenuto). Era una terrorista dell'IRA; resasi colpevole di attentati (uno in particolare contro la sede centrale di Scotland Yard a Londra) viene condannata a morte. La storia del decennale della testata (numero 121: Finché morte non vi separi) in cui si racconta del triste amore tra Dylan e Lillie favoleggia: la pena di morte era già stata abolita al "tempo degli avvenimenti", il presunto matrimonio si celebra su un'isola fantastica.

Bree Daniels: prostituta americana che chiama Dylan storpiando il suo nome in "Dailan". Per redimerla, Dylan le chiede di sposarlo ma Bree, orgogliosa e intraprendente, rifiuta la proposta in quanto troppo legata alla sua vita e al suo mondo. Quando riappare per la seconda volta si scopre che è malata di AIDS, e a nulla serve un patto di Dylan con la morte per salvarla. In punto di morte lo saluterà chiamandolo di nuovo "Dailan". I numeri in cui compare Bree sono Memorie dall'invisibile[15] e Oltre la morte[7] e nello speciale La Scelta[16].

Marina Kimball: è il primo grande amore di Dylan scoppiato durante la sua adolescenza, probabilmente il più importante, sicuramente il più puro. Dopo circa 20 anni, Marina torna inaspettatamente a suonare al campanello di Dylan in una serata strana, mentre Groucho per una volta si esime dalle sue croniche stranezze: chiede a Dylan adulto di riaccompagnarla a casa, a Moonlight. Durante il viaggio entrambi ricordano la propria adolescenza immergendosi nelle memorie: è il dolce e triste lungo addio. Arrivati a destinazione Dylan che si rende conto di esserne ancora fortemente innamorato vorrebbe ricominciare tutto ma è costretto ad abbandonarla perché Marina in realtà è morta e ciò che l'aveva condotto lì era solo il suo spettro materializzato. La vicenda è narrata nel numero 74[13]. Marina ricompare poi in pochissimi flashback nell'albo 261 "Saluti da Moonlight" che non continua la storia dell'albo 74 ma che a distanza di decenni conferma (con la sofferenza di Dylan al ricordo di Marina) quanto fosse stato forte il loro sentimento.

Alison Dowell: è la seconda fidanzata di Dylan conosciuta quando aveva 23 anni ed era ancora un poliziotto di Scotland Yard. Tra loro nasce un sentimento molto profondo ed Alison è (tra le donne note al lettore) la prima con la quale Dylan ha un rapporto sessuale. Muore in circostanze drammatiche e Dylan ritiene Martin Mystère responsabile della sua morte. La ragazza rimarrà per sempre un'ombra nel rapporto di forte amicizia tra Dylan e Martin. Dylan dopo 12 anni dichiarerà di aver adottato il proprio look in perenne ricordo di Alison

Kim: è la strega dell'Ovest (come ne Il mago di Oz) e vive a New York con il gatto Cagliostro, anche se poi si trasferisce in Inghilterra per un breve periodo. Compare in una coppia di storie molto surreali e grottesche. Uccisa dall'Anticristo viene riportata in vita, non più strega, dall'amore per Dylan. Le sue fattezze ricalcano quelle di Kim Novak, attrice americana protagonista anche de La donna che visse due volte (peraltro titolo citato anche dagli albi di Dylan). Nell'albo Cagliostro, inoltre, appare Cary Grant in una doppia citazione, anche da Arsenico e vecchi merletti, celebre commedia noir di Frank Capra. L'affezionatissimo Cagliostro deve abbandonarla perché può appartenere solo ad una strega. Muore di vecchiaia nel numero 242 a causa di un sortilegio che la fa invecchiare di tre anni al giorno ad opera del consiglio delle streghe. Sia Kim che il gatto sono citazione di una commedia comica degli anni cinquanta, Una strega in paradiso.

Anna Never: la sua prima comparsa è ne Il fantasma di Anna Never (n. 4, gennaio 1987). È una ragazza molto ingenua e distratta, che sovente combina guai. Polacca (il suo vero nome è Anna Neverodkiewicz), fa l'attrice, ma spesso viene cacciata dai set per il suo essere eternamente con la testa fra le nuvole e per la sua propensione a causare danni in continuazione.

Dylan Dog ha avuto, agli inizi degli anni novanta, un grande successo popolare divenendo un importante fenomeno di costume in tutt'Italia, in conclusione è diventato un fumetto nazionalpopolare e parallelamente ha ricevuto numerosi elogi in ambito accademico visto l'interessamento che ha avuto anche da parte di Umberto Eco.

In un'intervista al TG3, il disegnatore Bruno Brindisi ha detto: "Le mode vanno e vengono, ma Dylan Dog resta!


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